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Blog di Giacomo Todaro

on line dal 19 marzo 2003




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Alex Langer dixit
Dinanzi al fallimento della politica e della negoziazione, che sfocia nella guerra, bisognerà intervenire "a monte" e mettere in questione la nostra partecipazione (anche individuale) a un "ordine" economico, politico, sociale, ecologico e culturale che rende necessarie le guerre che lo sostengono.




AVVISO AI LETTORI: questo blog è nato come libero sfogatoio politico, per cui potrebbe contenere parole e immagini forti che potrebbero urtare la vostra sensibilità. Nel caso in cui vi sentite offesi da qualcosa che inavvertitamente il mio apparato digerente può avermi suggerito di scrivere, allora potete inviarmi le vostre eventuali lamentele tramite l'indirizzo email sfogatoio[AT]giacomotodaro.it (a cui rispondo generalmente entro poche ore dai pasti). Anche gli apprezzamenti sono benvenuti. Lo spam invece non lo è. Ovviamente, le richieste di cancellazione delle mie opinioni politiche, che per loro stessa natura sono opinabili ma non sindacabili, non verranno prese in considerazione in alcun modo.

POLITICA
Un governo di comici potrebbe salvare l'Italia?
17 luglio 2011

Dopo un primo incontro informale al Quirinale tra Napolitano e Woody Allen, adesso molti italiani sperano che il Presidente della Repubblica possa incaricare il regista americano di formare un nuovo governo.

Chissà cosa accadrà realmente nelle prossime ore, ma intanto è già partito il totoministri: Crozza viene dato come possibile Ministro dell'Economia, Benigni alla Giustizia, Luttazzi agli Interni, Grillo all'Ambiente e Sabina Guzzanti alla Cultura.

Sarebbe l'unico governo in grado di salvare l'Italia da un regime di volgari barzellette e da una grave crisi finanziaria?

D'altronde gli italiani hanno scelto da lungo tempo governi da barzelletta e guidati da barzellettieri, si stanno preparando da anni, ma ora meriterebbero di più: forse, nei limiti dell'immaginazione e del surrealismo, un governo di comici sarebbe l'unico vero salto di qualità possibile in un contesto politico squallido come quello attuale. Ma a volte la realtà supera l'immaginazione e potrebbe riservare belle sorprese.
Verità e giustizia per Vittorio Arrigoni
16 aprile 2011


L'assassinio del coraggioso Vittorio Arrigoni (Vik, attivista per i diritti umani ed autore di Guerrilla Radio che leggevo da anni) è stato un attentato al cuore dell'Umanità, che ha colpito molti in un colpo solo. 

C'è stata la vittima "fisica", un uomo giusto che si batteva per i più deboli (in questo caso gli abitanti di Gaza), e proprio per questa ragione ci sono state anche tante altre vittime morali. Spero che la verità, che ancora non conosciamo fino in fondo, venga accertata, sia per quanto riguarda gli esecutori materiali del barbaro delitto sia per accertare chi sono gli eventuali mandanti.

Indubbiamente Vik ci ha lasciato un'eredità morale e culturale inestimabile.

Risale al 12 aprile il suo post in cui criticava le recenti dichiarazioni del premier "bunga bunga" sulla prossima spedizione di Freedom Flotilla a Gaza, da oggi rinominata Stay Human (Restiamo umani, in onore di Vik). Di oggi è invece il comunicato di Palazzo Chigi con cui il governo "in apertura di seduta ha espresso cordoglio per la drammatica scomparsa di Vittorio Arrigoni, attivista pacifista militante nell’International Solidarity Movement, rapito e ucciso a Gaza City, riconoscendone l’impegno da molti anni profuso nel territorio". Chissà se Berlusconi vuole impedire ancora la partenza di Freedom Flotilla: ha cambiato idea? Ne dubito.

Verità e giustizia per Vik.
politica estera
Le vergognose parole di Silvio Berlusconi sull'attacco di Israele contro gli abitanti di Gaza
3 febbraio 2010

Oggi, Silvio Berlusconi, durante la sua visita ufficiale in Israele, ha espresso alcune dichiarazioni in merito all'attacco israeliano a Gaza che, lo scorso anno, provocò oltre 1.400 morti fra i palestinesi:"L’Italia è orgogliosa di molti gesti di solidarietà verso il vostro paese, come ad esempio il rifiuto del nostro governo a partecipare alla Conferenza “Durban II” di Ginevra, che voleva sanzionare Israele con intollerabili accuse di razzismo e di violenza. Come il nostro voto contrario al rapporto Goldstone, che intendeva criminalizzare Israele per la reazione ai missili di Hamas lanciati da Gaza." [fonte: governo.it]

Penso che queste dichiarazioni siano vergognose e da considerarsi come un'offesa alla dignità di qualsiasi essere umano, perché si basano su asserzioni accertate false. Infatti, il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha già approvato nell'ottobre scorso il rapporto Goldstone (575 pagine) che, proprio in base ai fatti accertati, accusa Israele e Hamas di aver commesso gravi e ripetute violazioni contro gli abitanti di Gaza durante il periodo dal 27 dicembre 2008 al 16 gennaio 2009. 

Nella fattispecie, Richard Goldstone, ex giudice dei tribunali internazionali per i crimini in ex Jugoslavia e Rwanda, ha accertato la morte di oltre 1.400 palestinesi e di 13 israeliani, di cui sono responsabili Israele e Hamas. Hamas è stata accusata di lancio indiscriminato di razzi contro la popolazione israeliana, mentre Israele è accusata di aver violato più volte il diritto internazionale umanitario attraverso l'uso sproporzionato della forza militare.

SCIENZA
Vaccini. Bugie di Stato: perché?
9 novembre 2009

Analizziamo le parole del portavoce ufficiale della Medicina di Stato italiana sul caso dell'influenza A (o H1N1) apparse oggi in un articolo del quotidiano La Repubblica. 

Le ultime dichiarazioni pubbliche del viceministro della Salute Ferruccio Fazio sono le seguenti:

Frase 1: "L'influenza A non è grave, salvo rarissimi casi e i vaccini sono sicuri".

Frase 2: "Le mie raccomandazioni sono due: che le categorie a rischio si vaccinino perché rischiano molto, l'altra è che i vaccini sono sicuri, sono usati in tutto il mondo e non si può pensare i governi di tutto il mondo utilizzino dei vaccini che non sono sicuri".

Prima osservazione.
Da un lato la medicina di stato rassicura sul carattere innocuo dell'influenza A (frase 1), ma allo stesso tempo raccomanda di vaccinarsi contro essa (frase 2). E' chiaro che queste due asserzioni sono contraddittorie. In primis, non si capisce perché ci si debba vaccinare se l'influenza è davvero innocua, come la Medicina di Stato stessa sostiene. D'altronde questa influenza genera meno vittime delle influenze stagionali ed è "rischiosa" solo per i soggetti con patologie gravi, secondo quanto il ministro ha sostenuto.
In secundis, sembra che le categorie a rischio siano milioni di persone, viste le quantità di vaccino che lo Stato italiano ha ordinato alla multinazionale Novartis.

Seconda osservazione.
Nella frase 1 il ministro dichiara che il vaccino sarebbe "sicuro", pur ammettendo che ci sono casi con effetti collaterali gravi (parliamo di danni permanenti...) e che lui definisce "rarissimi casi".
Nella frase 2 non si cita alcuno studio scientifico, nè test nè dati statistici di riferimento, che abbia provato la "sicurezza" del vaccino (dichiarata alle frasi 1 e 2) e il ministro si lancia in un asserzione tragicomica, sostenendo che la Medicina di Stato non può sbagliarsi perchè "sono [vaccini] usati in tutto il mondo": ma l'affermazione più bigotta del ministro è che, secondo lui, non si potrebbe "pensare i governi di tutto il mondo utilizzino dei vaccini che non sono sicuri". E chi l'ha detto che non si potrebbe sospettare ciò? Ecco che il dovere del dubbio, d'obbligo in qualsiasi contesto scientifico, è venuto meno e si mette in discussione il principio fondamentale a cui hanno diritto tutti i cittadini di dubitare, di fare domande e pretendere risposte credibili.

La mia conclusione è dunque che le parole del ministro, portavoce della Medicina di Stato in Italia, non sono credibili dal punto di vista scientifico: egli non solo non porta alcun dato di rilievo che comprovi le sue asserzioni, ma neppure cita studi clinici che siano mai stati effettuati con il (presunto) vaccino contro l'influenza A. 

E' noto che tali studi, ad oggi, non esistono affatto e, dunque, il ministro della sanità non può permettersi di dire che il vaccino sarebbe "sicuro", perché nessun dato scientifico lo ha dimostrato. Anzi tutti i dati pregressi sugli effetti collaterali dei vaccini mostrano l'alto impatto deleterio sull'organismo umano delle sostanze in essi contenuti.

La fonte da cui ho tratto le parole di Ferruccio Fazio è quest'articolo di Repubblica:
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/nuova-influenza-6/vaccini-influenza/vaccini-influenza.html

Aggiungo che, pochi giorni fa, lo stesso ministro ha dichiarato che i casi gravi dovuti all'influenza H1N1 riguardano «per il 30 per cento giovani senza patologia a rischio», pur non sapendo spiegare in alcun modo le ragioni scientifiche che spiegherebbero un tale impatto sulla popolazione cosiddetta "non a rischio".

Sembra che vogliano fare di tutto per vendere questi vaccini a più cittadini-clienti-pazienti-vittime possibili: perché? Per fare soldi? Per avvelenarci e renderci dipendenti dalle loro medicine? Per creare generazioni di malati con sistemi immunitari deboli e maggiormente esposti a malattie degenerative? 

Perché?

[Nel video: Bill Ryan di Project Camelot intervista Jane Burgermeister, la giornalista austriaca che ha presentato accuse penali contro l'OMS, la Baxter e diversi personaggi legati alla propagazione volontaria dell'influenza suina, con scopo di lucro e di depopolamento mondiale.]
LODO ABROGATO: EVVIVA!!! - ORA BERLUSCA VADA A CASA
7 ottobre 2009
Giornata storica: finalmente è stato bocciato il Lodo Alfano, una legge ingiusta e incostituzionale. La Corte Costituzionale lo ha dichiarato illegittimo per la palese violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.

Ora il governo, che ha ideato e presentato questa legge, dovrebbe dimettersi: per chiedere le sue dimissioni invito a iscriversi al gruppo Facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=133179763345
Referendum: vota SI al terzo quesito
19 giugno 2009
Vignetta di Mauro Biani
Vignetta di Mauro Biani tratta da http://maurobiani.splinder.com

Il 21 e 22 giugno (domenica e lunedì) si terrà il REFERENDUM per la modifica della legge elettorale relativa alle elezioni del Parlamento italiano (Camera e Senato). I quesiti sottoposti a referendum sono 3 (tre).

Invito a votare, ritirare le 3 schede e votare SI per il terzo quesito referendario per l'abolizione delle candidature multiple (quelle in più circoscrizioni), annullando le altre due schede (quelle per il premio di maggioranza alla Camera e al Senato).

L'attuale legge elettorale non permette di scegliere direttamente i propri rappresentanti in Parlamento, poichè non prevede il voto di preferenza, e delega questa scelta ai segretari di partito che decidono l'ordine di elezione della propria lista. I quesiti referendari del 21 e 22 giugno non propongono la modifica di questa parte della legge elettorale, tuttavia la vittoria del terzo quesito referendario a mio parere darebbe l'indirizzo al Parlamento di cambiare la legge elettorale in direzione di una maggiore democratizzazione del sistema elettorale attuale.

Se i votanti non saranno pari al 50% +1 degli aventi diritto, il risultato del referendum non avrà alcun effetto di legge: questa è una ragione in più per andare a votare il referendum.


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politica estera
Obama, il grande abbaglio
14 giugno 2009
Parte prima


Parte seconda

Obama non mi ha mai convinto nè entusiasmato... potrebbe essere un grande abbaglio.

Lo storico americano Webster Tarpley definisce Obama come la "marionetta della Trilateral Commission", marionetta degli stessi uomini che avevano diretto l'amministrazione Carter, un "fantoccio del capitale finanziario del peggiore cerchio possibile, di David Rockefeller, George Soros...".

Nel video l'intervista a Tarpley dello scorso anno.

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POLITICA
Autoritarismo e guerra: Berlusconi come Bush
5 giugno 2009


Stasera ho ascoltato Silvio Berlusconi parlare alla tribuna elettorale della RAI, in occasione della chiusura della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo. Egli ha dichiarato che intende costruire un'Europa politica che abbia un proprio governo, un proprio ministro della difesa e un proprio esercito per "esportare la democrazia" nel resto del mondo.

Va bene l’idea di costruire un’Europa politica, ma è pericolosa l’idea secondo cui lo scopo ultimo delle istituzioni europee debba essere quello di “esportare la democrazia”.

Parole analoghe e omologhe a quelle di Berlusconi sono state pronunciate per troppi anni da George Bush, il quale non a caso ha sempre ottenuto l'appoggio politico e militare di Berlusconi, a cominciare dalla guerra in Afganistan e da quella in Iraq.

Accettare che la democrazia possa essere una dittatura della maggioranza, a cui ci si dovrebbe omologare in virtù di un'idea di onnipotenza della maggioranza, significherebbe porre le basi per la fascistizzazione più invasiva e completa possibile di una società.

Siccome Berlusconi sembra che goda da anni del consenso, esplicito o implicito, della maggioranza dei cittadini italiani, allora occorrerebbe ricordare a tali concittadini quali crimini ha commesso quell'ideologia oggi riproposta da Berlusconi in salsa europea. 

Si tratta di un'ideologia di guerra, mal celata attraverso un sostanziale processo di razionalizzazione messo in atto da una mentalità autoritaria e a tratti militaresca, che torna a esplicitarsi ancora una volta nell'infantile e criminale proposito di esportare la democrazia.

Solo per ricordare i crimini orrendi che si nascondono dietro ideologie del genere, apparentemente innocue e innocenti, basterebbe informarsi sui crimini perpetrati dai soldati che hanno portato la guerra in Iraq in nome dell'idea piccolo politica di esportazione della democrazia, a Falluja (novembre 2004) così come altrove: 

Berlusconi, come Bush, oggi ne ripropone le stesse tesi, tali e quali, per riaffermare tale ideologia di guerra su scala europea.

Giacomo Todaro
Inquietante governo sconcio
24 maggio 2009
Come ripeto da mesi, è inquietante la situazione in cui si viene a trovare periodicamente il governo dopo la promulgazione del Lodo Alfano, legge che protegge il capo del governo con l'immunità in caso di reati da egli compiuti.
politica estera
Non esiste un Piano di Obama per le auto ecologiche: sta solo aiutando le lobby automobilistiche a vendere le "cleaner cars"
31 marzo 2009
Ecco il testo in cui il sig. Obama ha annunciato un nuovo aiuto alle lobby dell'industria automobilistica per l'acquisto di nuove automobili: http://my.barackobama.com/page/community/post/obamaforamerica/gGxg3Y

E' nulla di piu' che una nuova manovra liberista, perche' leggendo attentamente si vede che non esiste alcun piano per una rivoluzione ecologica: Obama cita semplicemente le "cleaner cars", nulla di piu' che un tipo di automobili a "piu' bassa emissione di C02" (che avrebbero potuto produrre tranquillamente 30 anni fa) su cui già' la Commissione Europea si era interessata, pressata dalle lobby dell'industria automobilistica europea (le quali seguono ufficialmente i lavori del Parlamento e della Commissione Europea), per l'appunto: http://ec.europa.eu/news/environment/071220_2_en.htm

Obama non ha speso una sola parola per quanto riguarda la produzione di automobili a zero emissione tipo quelle a idrogeno, auto solari, auto elettriche o ad aria compressa. 

Il discorso di Obama e', per tali ragioni, un discorso da finanziere di Wall Street, politicamente di stampo prettamente liberista, anzi esasperatamente liberista, perche' sta usando tutto il suo marketing politico che ha messo in campo finora per fare passare cio' per cui chiunque si sarebbe ribellato in passato: per esempio ha annunciato ulteriori nuovi sacrifici per i lavoratori del comparto automobilistico e necessità' di maggiore "competitività" (leggasi meno diritti, piu' ore di lavoro, piu' schiavitu'): sono discorsi analoghi o peggiori di quelli che pronuncia Tremonti in Italia.

La parte centrale del discorso pronunciato ieri da Obama e' quella piu' precisa nel merito della questione e meno retorica:

<<First, we will ensure that Recovery Act funds to purchase government cars get out as quickly as possible and work through the budget process to accelerate other federal fleet purchases, as well.

Second, we'll accelerate our efforts through the Treasury Department's Consumer and Business Lending Initiative. And we are working intensively with the auto finance companies to increase the flow of credit to both consumers and dealers.

Third, the IRS is launching a campaign to alert consumers of a new tax benefit for auto purchases made between February 16th and the end of this year -- if you buy a car anytime this year, you may be able to deduct the cost of any sales and excise taxes. And this provision could save families hundreds of dollars and lead to as many as 100,000 new car sales.

Finally, several members of Congress have proposed an even more ambitious incentive program to increase car sales while modernizing our auto fleet. And such fleet modernization programs, which provide a generous credit to consumers who turn in old, less fuel-efficient cars and purchase cleaner cars, have been successful in boosting auto sales in a number of European countries. I want to work with Congress to identify parts of the Recovery Act that could be trimmed to fund such a program, and make it retroactive starting today.

Now, let there be no doubt, it will take an unprecedented effort on all our parts -- from the halls of Congress to the boardroom, from the union hall to the factory floor -- to see the auto industry through these difficult times. And I want every American to know that the path I'm laying out today is our best chance to make sure that the cars of the future are built where they've always been built -- in Detroit and across the Midwest -- to make America's auto industry in the 21st century what it was in the 20th century -- unsurpassed around the world. The path has been chosen after consulting with other governments that are facing this crisis. We've worked closely with the government of Canada on GM and Chrysler, as both those companies have extensive operations there. The Canadian government has indicated its support for our approach and will be announcing their specific commitments later today.>>

Fonte: Remarks of President Barack Obama. Announcement on the Auto Industry. March 30, 2009. Washington, DC - http://my.barackobama.com/page/community/post/obamaforamerica/gGxg3Y
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